"Sugli Angeli"
Vi hanno
tolto le vesti bianche,
le ali e perfino l’esistenza.
Tuttavia io vi credo messaggeri,
Là dove il mondo è girato a rovescio,
pesante stoffa ricamata di stelle e animali.
Passeggiate esaminando
i punti veritieri della cucitura.
La vostra tappa qui è breve,
forse nell’ora mattutina,
se il cielo è limpido.
In una
melodia ripetuta da un ruscello,
o nel profumo delle mele verso sera
quando la luce rende magici i frutteti.
Dicono che
vi abbia inventato qualcuno,
ma non ne sono convinto.
Perchè gli uomini hanno inventato
anche se stessi.
La voce -
senza dubbio questa è la prova.
Perchè appartiene a esseri
indubbiamente limpidi.
Leggeri, alati (perché no?)
cinti dalla folgore.
Ho udito sovente questa voce in sogno
e cosa ancor più strana
capivo pressappoco il dettame
o l’invito in lingua ultraterrena:
E’ presto giorno.
Ancora uno.
Fa’ ciò che puoi.
Czelaw Milosz
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Gli angeli, dolci presenze che guidano e illuminano la nostra vita… ogni uomo ne ha uno, ma quante volte ci fermiamo a parlare con lui? Quante volte lo invochiamo? Quante volte gli diciamo “grazie” al termine di ogni giorno?
Gli angeli non sono frutto dell’immaginazione: esistono davvero e sono gli intermediari celesti tra Dio e gli uomini: quale grande compito!
Quando siamo nella prova, nel dolore, nel dubbio, nel pericolo, loro sono accanto a noi…
Avete mai desiderato ascoltare la voce del vostro angelo? Vederne i tratti del volto, il colore degli occhi? Devono essere creature straordinarie, eppure tanto simili a noi, tanto innamorate di noi.
Quando siamo nel silenzio, all’alba, o di notte, non c’è uomo che, nel profondo del suo cuore, non senta il conforto del suo angelo che non lo abbandona mai, che continua ad infondergli il coraggio necessario e la serenità per affrontare la sfida eterna della vita, che continua a sussurrargli: “Cammina, perché io ti sono affianco!“.