Io ho un sogno
Io ho
davanti a me un sogno,
che un giorno sulle rosse colline della Georgia
i figli di coloro che un tempo furono schiavi
e i figli di coloro che un tempo possedettero schiavi,
sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza.
Io ho davanti a me un sogno,
che un
giorno perfino lo stato del Mississippi,
uno stato colmo dell’arroganza dell’ingiustizia,
colmo dell’arroganza dell’oppressione,
si trasformerà in un’oasi di libertà e giustizia.
Io ho davanti a me un sogno,
che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione
nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle,
ma per le qualità del loro carattere.
Ho davanti a
me un sogno,
oggi!
Io ho davanti a me un sogno,
che un giorno ogni valle sarà esaltata,
ogni collina e ogni montagna saranno umiliate,
i luoghi scabri saranno fatti piani
e i luoghi tortuosi raddrizzati
e la gloria del Signore si mostrerà
e
tutti gli essere viventi, insieme, la vedranno.
Martin Luther King
Quanto è attuale ancora oggi questo sogno
di Martin Luther King, quanto bisogno si avverte nell'aria di un cambiamento
sociale, che possa riscrivere i rapporti umani dalla radice, riportando alla
luce valori sepolti dalla diffidenza, dalla paura, dall'egoismo e dall'odio
ingiustificato nei confronti del diverso. Il razzismo è una piaga ancora lontana
dall'essere cancellata e, nonostante la reticenza di alcuni, infetta ancora la
società. Del resto basta guardare un qualsiasi telegiornale per rendersene
conto. Si è razzisti anche con la gente del nostro stesso, quartiere, senza per
forza ricercare le origini di questa avversione nel diverso colore della pelle.
Basta poco per far crescere il pregiudizio verso il prossimo e così facendo
chiuderci in noi stessi, restringendo la cerchia di persone che molto
diplomaticamente definiamo "conoscenti". Eppure basterebbe poco anche per
superare queste barriere e realizzare finalmente il sogno di un uomo, che in
fondo non ha fatto altro che sognare un futuro migliore per i propri figli...