"Notte"
di Sandro Penna
Sogno di sparse
finestre illuminate.
Sentire la chiara voce
dal mare. Da un amato
libro veder parole
sparire... - Oh stelle in corsa
l'amore della vita!
È una poesia che ho incontrato da bambina, ma non
ricordo quando né dove di preciso. So solo che averla ritrovata mi ha dato
un’emozione particolare…che vorrei condividere con voi lettori.
La notte è magica, è di notte che prendono corpo quelle cose che durante il
giorno non proviamo neppure ad immaginare. Ma di notte è tutto diverso, il
silenzio amplifica le scie più sottili dei nostri pensieri, il buio costringe la
nostra vista a fermarsi sulle cose, a concentrarsi, emergono dal fondo di noi le
sensazioni più profonde: il bisogno d’amore, le delusioni, le tensioni più
diverse. Di notte siamo spinti irrimediabilmente a “fare il punto” della nostra
vita, come questa poesia che è la sintesi di tutte le sensazioni di un poeta, un
uomo che guarda la vita attraverso le parole che sparendo dalla carta diventano
stelle in corsa… tutto l’amore di una vita e della vita di ogni uomo.
Perché le parole d’amore riecheggiano di più quando il giorno cala? Perché è di
sera che ci fermiamo a guardare la persona che abbiamo accanto, e nel cuore, solo
allora, le sussurriamo il nostro “Ti amo”? Forse perché è notte, perché avvolto
in questo manto il nostro fragile cuore si sente più sé stesso, più libero.
Anche stare ore a fissare il soffitto della nostra camera, di notte ci sembra
una cosa quasi spontanea, anzi, persi tra i pensieri, non ce ne rendiamo nemmeno
conto… lo facciamo e basta. Cosa che di giorno è piuttosto impensabile.
Stanotte vedo dalla mia camera la luna, è piena e riesco a sentire “la chiara
voce dal mare”, un lago nero sul fondo dei miei occhi… domani ricominceranno i
rumori e la corsa pazza verso il nulla, ma stanotte no, voglio fermarmi anch’io
in questo sogno...