A
te che entri nel nostro sito... diamo il benvenuto nella comunità Tabor! Questo
sito vuole essere un mezzo di informazione e di promozione
della nostra comunità, composta da giovani di ogni età, che hanno deciso di
intraprendere un cammino che li aiuti a vivere una fede più matura, nell’amore e
nella conoscenza più profonda di Gesù.
Messaggio per la 44ª
Giornata Mondiale delle comunicazioni sociali

«I sacerdoti siano animatori del Web»
Cari fratelli e sorelle,
il tema della prossima
Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali - "Il sacerdote e la
pastorale nel mondo digitale: i nuovi media al servizio della Parola" -,
si inserisce felicemente nel cammino dell'Anno sacerdotale, e pone in primo
piano la riflessione su un ambito pastorale vasto e delicato come quello
della comunicazione e del mondo digitale, nel quale vengono offerte al
Sacerdote nuove possibilità di esercitare il proprio servizio alla Parola e
della Parola. I moderni mezzi di comunicazione sono entrati da tempo a far
parte degli strumenti ordinari, attraverso i quali le comunità ecclesiali si
esprimono, entrando in contatto con il proprio territorio ed instaurando,
molto spesso, forme di dialogo a più vasto raggio, ma la loro recente e
pervasiva diffusione e il loro notevole influsso ne rendono sempre più
importante ed utile l'uso nel ministero sacerdotale.
Compito primario del
Sacerdote è quello di annunciare Cristo, la Parola di Dio fatta carne, e
comunicare la multiforme grazia divina apportatrice di salvezza mediante i
Sacramenti. Convocata dalla Parola, la Chiesa si pone come segno e strumento
della comunione che Dio realizza con l'uomo e che ogni Sacerdote è chiamato
a edificare in Lui e con Lui. Sta qui l'altissima dignità e bellezza della
missione sacerdotale, in cui viene ad attuarsi in maniera privilegiata
quanto afferma l'apostolo Paolo: "Dice infatti la Scrittura: Chiunque crede
in lui non sarà deluso ... Infatti: Chiunque invocherà il nome del Signore
sarà salvato. Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto? Come
crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? Come ne sentiranno
parlare senza qualcuno che lo annunci? E come lo annunceranno, se non sono
stati inviati?" (Rm 10,11.13-15).
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I viandanti della Carità
aiutano i fratelli di Haiti!
Carissimi Amici viandanti,
dopo il devastante terremoto
che ha colpito
Haiti, non possiamo rimanere impassibili di fronte a
questa tragedia. In questi giorni, scorrono davanti ai nostri occhi le
immagini di questa catastrofe, immagini così dure che siamo tentati di
girare la faccia o addirittura di cambiare canale. Anche io tante volte sono
tentato di fare questo, ma poi penso: “Cosa staranno mai provando quelli
che oggi sono rimasti soli e senza più niente per vivere, se io che me ne
sto qui tranquillo e sereno, non riesco nemmeno a guardare queste
immagini?”. Credo che in casi come questi dobbiamo avere il coraggio non
di chiudere gli occhi, bensì di aprirli ancora di più! Sono sicuramente
tante le domande che non trovano risposta dinanzi a tragedie come queste, ma
credo che, almeno per il momento, quello che possiamo fare non è tormentarci
con tanti interrogativi inutili, ma cercare di essere solidali ed operativi
verso questi fratelli che oggi più che mai hanno bisogno di noi.
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